Uno dei più bei ricordi che ho della mia infanzia è quello di quando mio nonno o i miei genitori mi portavano ad un parco vicino casa. Lì, io, mi divertivo un sacco! Era indubbiamente uno dei luoghi che più preferivo. Io ero piccola, quindi il parco mi sembrava enorme, e quelli che per un adulto erano solo pochi metri quadri di verde, per me erano un intero mondo da esplorare. Ricordo quasi ogni momento vissuto là, e quando il nonno o la mamma mi chiamavano per tornare a casa, io facevo di tutto per non andarmene.
Proprio per questo, conoscendo l’importanza dei parchi, sopratutto per i bambini, sono molto triste e delusa per ciò che è accaduto il giorno precedente all’inaugurazione del Parco degli Aquiloni, nel quartiere Picone di Bari.
La notte del 13 febbraio, infatti, infatti, è stato vandalizzato: le panchine sono state scarabocchiate, le maniglie dei bagni e del bar sono state divelte, le luci esterne appese agli alberi sono state danneggiate, è stata scassinata la porta di ingresso del bar appena realizzata e danneggiata la recinzione dell’area riservata ai cani.
Tutto questo ha portato a rimandare l’apertura e l’inaugurazione del parco e ha provocato la delusione dei tanti bambini che non vedevano l’ora di andarci a giocare.
Questa vicenda mi ha fatto riflettere non solo su quanto negli ultimi tempi sia importante avere delle aree verdi in città, dei punti di svago e di divertimento, dei luoghi per stare insieme, ma anche su quanto noi uomini, volontariamente o involontariamente, stiamo rendendo peggiore il pianeta rovinando le aree verdi che ci sono e addirittura compiendo atti vandalici.
Un solo parco e il modo in cui viene trattato sono più importanti di quanto sembri e “dicono” molte cose sul nostro modo di vivere; per questo sono molto delusa da ciò che è accaduto e spero con tutto il cuore, che, con il tempo, questi avvenimenti diminuiscano sempre più, fino a scomparire del tutto.
Gaia Orlando