In occasione della FESTA DEL PAPÀ, la nostra maestra ha pensato di dedicare un’intera settimana per conoscere meglio, intervistare e mettere alla prova i nostri papà.

Ecco il nostro programma:

17 Marzo – Incontro con il signor Brindicci, un finanziere di mare che ci ha parlato dei pericoli nascosti tra le onde!

18 marzo – Lezioni di architettura romana con il signor Manlio Di Dio!

19 marzo – Abbiamo incontrato un sociologo, il signor Iacovazzi, per parlare di gruppi e i pericoli dell’uso di computer e cellulari!

20 marzo – Entriamo in una banca con il signor Feroni! Parliamo di tassi d’interesse e mutui!

21 marzo – Stringiamo la mano ad un vigile del fuoco, il signor Lonigro,  che ha contribuito a salvare la signora sotto le macerie della palazzina controllata a Bari!

Vi va di ascoltare il racconto di due delle loro lezioni? State a sentire!

VITA TRA LE ONDE

Il 17 marzo, il primo giorno della DAD’S WEEK, è arrivato in classe il papà di Rachele, un finanziere di mare, che da piccolo avrebbe voluto fare il supereroe, anche se il suo sogno ora sarebbe fare l’insegnante.  Gli abbiamo fatto diverse domande e lui è rimasto stupito di quanto tutta la classe fosse interessata al suo lavoro. Il signor Brindicci ci ha raccontato diverse sue avventure per mare, rispondendo alle nostre domande.

Di cosa si occupa un finanziere di mare?

Un finanziere di mare si occupa di scovare tutti gli illeciti che avvengono per mare. Purtroppo il mare ha delle sue regole e non è semplice intervenire come sulla terra ferma. All’inizio della mia carriera mi sono occupato del contrabbando di sigarette proveniente dall’area balcanica.  Questi trafficanti sceglievano di trasportare attraverso il mare, perché i controlli sono più difficili.

Qual è stata l’avventura più significativa della sua vita?

Una volta mi sono ritrovato ad aiutare degli immigrati diretti a Lampedusa, che si trovavano in grave pericolo in mare aperto. Non dimenticherò mai i loro visi, la loro sofferenza, la loro paura. Questa gente disperata cerca di arrivare in Italia per ricevere aiuto. Il mare appartiene a tutti e chiunque può navigarlo, come anche il soccorso è dovere a cui nessuno può sottrarsi.

Qual è stata la volta che ha avuto più paura?

Una volta mi ritrovai in mezzo ad una pericolosa tempesta mentre ritornavo alla mia base in Sardegna. Le onde erano altissime e io ero convinto che non avrei mai più toccato terra. Non riuscivamo a fare nessuna manovra. Pensai che se mai fossi uscito da quella situazione, non mi sarei mai più imbarcato in vita mia. Invece poi per fortuna dopo 3 ore di sconforto, la tempesta si placò e noi riuscimmo a riprendere il controllo della nave.

Guardando la cartina del mar Mediterraneo, ascoltando i suoi racconti è velocemente trascorso il tempo, è finita l’ora ed è dovuto andare via. Avremmo voluto continuare ad ascoltarlo, perché eravamo tutti impressionati dalle sue parole.

EVVIVA I VIGILI DEL FUOCO!

Il 21 marzo in classe è venuto il signor Francesco Lonigro, che è il papa della nostra compagna Greta. Lui è un vigile del fuoco da ormai 24 anni.

Quando è arrivato in classe ci ha mostrato subito un video. I vigili del fuoco sono nel nostro immaginario degli EROI che salvano vite umano, degli eroi che possono fare qualunque cose! In realtà abbiamo scoperto che ognuno di loro ha delle specializzazioni: ci sono sommozzatori, (come quelli che hanno lavorato per il naufragio della Costa Concordia), elicotteristi (quelli che pilotano gli elicotteri), elisoccorritori (quelli che si calano dall’elicottero), ma anche esperti in recupero dalle macerie o nella gestione di materiali infiammabili . I vigili del fuoco lavorano sempre in squadra perché per spegnere un incendio o salvare delle persone in pericolo è importante lavorare in gruppo. È stato molto interessante ascoltare quali sono le dinamiche per creare un gruppo o come interagire quando qualcuno sbaglia nel gruppo.

I gruppi sono formati da 6 vigili.

Recentemente sono intervenuti per il crollo di un palazzo a Bari, e sono riusciti ad estrarre dalle macerie l’unica persona anziana che era rimasta nel palazzo insieme ai suoi compagni.

Spesso in alcune attività, come ad esempio il ritrovamento della signora nella palazzina crollata a Bari, vengono utilizzati i cani segugi per fiutare la presenza di esseri umani.

Il signor Lonigro ci ha spiegato che nel loro lavoro la gestione delle emozioni è un fattore importante.

Per esempio la paura è molto frequente in questo lavoro ma è davvero importante perché aiuta ad aumentare i livelli di attenzione e quindi è fondamentale nelle operazioni di salvataggio. Il papà di Greta ci ha raccontato di quando nel 2016 due treni si scontrarono vicino Bari (tra Andria e Corato) e questo ha provocato 23 vittime, ma loro riuscirono a mettere in sicurezza tanti altri passeggeri che erano rimasti nei treni. Fu un salvataggio esemplare, faceva davvero molto caldo e lui si sentiva di morire ma ha continuato a lavorare. Mentre ascoltavamo il papà di Greta abbiamo pensato di essere fortunati ad avere intorno gente così coraggiosa. Evviva i vigili del fuoco!

La classe 5^ D (Scuola Primaria Anna Frank)

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