Nel tempo libero, dopo una litigata, mentre scrivo o anche solo per rilassarmi, ascolto la musica. È tutto per me, perché mi permette di percepire ancora più intensamente le mie emozioni, siano esse negative o positive. Il momento che preferisco è quello in cui poso le cuffie sulle orecchie e do vita all’immaginazione o ai ricordi che quella determinata canzone mi evoca.
Se il ritmo è pacato, chiudo gli occhi e mi rilasso; se invece è movimentato, ballo o canto. La musica non giudica, ascolta i tuoi sentimenti e legge nel tuo cuore. È più di un passatempo: è uno sfogo.
Le domande più difficili che mi pongono sulla musica sono: Chi è il tuo artista preferito? Qual è il tuo genere preferito? Qual è la tua canzone preferita?
Non riesco a scegliere un solo genere, un solo artista o una sola canzone che mi stia più a cuore delle altre. Amo di tutto, basta che sia M U S I C A.
Quelle canzonette che ti entrano in testa senza motivo, per me, non fanno parte della M U S I C A, perché si basano solo sulla melodia. Le più importanti, invece, sono quelle con un testo significativo, capace di farti riflettere e trasportarti su un altro pianeta: l’Immaginazione.
Il momento più brutto, mentre ascolto la musica, è quando qualcuno cerca di parlarmi e mi costringe a interrompere quel mondo che mi circonda. Le mie cuffie sono una corazza, uno scudo.
So bene che prima o poi devo mettere da parte il mondo dell’Immaginazione e tornare alla realtà, ma non vedo l’ora di riprovare quelle sensazioni.
Sofia De Marzo
immagine di Elena Bottiglieri