La proiezione in lingua francese di Sauvages, film d’animazione del regista Claude Barras, ha inaugurato l’edizione 2025 del Bif&est – Bari International Film & TV Festival, uno dei più importanti eventi cinematografici italiani, finanziato dalla Regione Puglia in collaborazione con il Comune di Bari.
Il tema centrale del film – la deforestazione selvaggia, guidata esclusivamente da logiche di profitto e capace di cancellare atrocemente intere civiltà indigene – invita a una profonda riflessione sul nostro modello di sviluppo. Sempre più spesso, infatti, il concetto di progresso viene perseguito violando tutti i principi etici e senza alcun rispetto per il nostro pianeta.
La storia è ambientata nel Borneo, una vasta isola del Sud-Est asiatico. Qui, la giovane Kèria adotta un cucciolo di orango rimasto orfano durante l’abbattimento della foresta. Nel frattempo, suo cugino si trasferisce in città per sfuggire al conflitto tra la sua famiglia indigena e la multinazionale che vuole scacciarli dalla loro casa, la foresta. Minacciati dalla deforestazione, Kèria, suo cugino e il piccolo orango affrontano con coraggio e determinazione ogni ostacolo per fermare la devastazione ambientale in corso.
Attraverso la figura del “buon selvaggio”, il film racconta storie e conflitti del nostro tempo, dimostrando come la contrapposizione tra progresso e sviluppo sia insostenibile se non è accompagnata da una visione ecologica e responsabile.
Colpisce l’eloquenza dei personaggi che, pur realizzati in plastilina, riescono a trasmettere una tenerezza straordinaria grazie alla tecnica di animazione stop-motion, basata su una sequenza di scatti fotografici.
Alla proiezione era presente Ugo Patroni Griffi, console onorario di Svizzera – paese che, già nel 1876, fu tra i primi ad approvare una legge per la tutela dei boschi. Il console ha sottolineato l’importanza di politiche di preservazione ambientale, ribadendo che un futuro sostenibile è possibile solo con l’impegno di tutti. Ha inoltre ricordato che il film è dedicato alla memoria di Bruno Manser, figura simbolo della lotta contro la distruzione delle foreste tropicali e in difesa delle popolazioni indigene del Borneo, scomparso misteriosamente dieci anni fa.
Francesco Romito