Eroi del Mare: insieme contro la plastica 

Il 7 marzo abbiamo partecipato a un incontro molto interessante chiamato “UN MARE D’AMARE” con un esperto dell’ARPA Puglia (agenzia regionale per la protezione dell’ambiente). Abbiamo parlato del nostro mare e di quanto sia importante preservarlo. L’incontro è iniziato con la spiegazione del CICLO DELL’ACQUA, essenziale per la vita del nostro pianeta.

Successivamente ci siamo concentrati su un problema molto serio: L’INQUINAMENTO delle acque pugliesi dovuto allo scarico delle navi, al petrolio, alla plastica, ai rifiuti marini, al metallo, alla gomma e al vetro. Un dato ci ha particolarmente colpito: in soli 100 metri di spiaggia ci sono circa 500 rifiuti. 

Ma cosa si intende per “rifiuti”? Sono tutti quei materiali prodotti dall’uomo artificialmente che si possono trovare sulla sabbia, sulla superficie del mare e sui fondali. 

Facendo dei calcoli, siamo venuti al corrente che ogni minuto viene rilasciata una quantità di plastica pari a quella trasportata da un camion di rifiuti: circa 30 tonnellate.

I materiali plastici poi sopravvivono tantissimo: possono metterci anche 400 anni prima di degradarsi. 

La PLASTICA può essere suddivisa in due categorie: macroplastiche (oggetti di plastica di dimensioni maggiori a 5 mm.) e microplastiche (particelle di plastica di dimensioni minori a 5 mm.).

Gli effetti negativi della plastica sono diversi: il danneggiamento gli habitat marini; il pericolo per la fauna, che può ingerirla scambiandola per cibo; danni economici, in particolare ai settori del turismo e della pesca. Anche i tappi delle bottiglie e le reti da pesca abbandonate rappresentano un problema significativo. 

Per salvare il nostro mare dall’inquinamento l’ARPA ha creato delle reti per raccogliere le micro plastiche che poi vengono controllate a una a una e classificate in base a forma e colore. 

Ma cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo? Tante cose in realtà:

● Ridurre la quantità di rifiuti, adottando comportamenti più sostenibili; 

● Limitare l’uso di prodotti in plastica, preferendo alternative riutilizzabili o biodegradabili; 

● Effettuare una corretta raccolta differenziata; 

● Non abbandonare rifiuti sulle spiagge. 

Ognuno di noi può fare la differenza, adottando comportamenti responsabili e consapevoli.

Maria Cristina Tetro, Elena Ingrao

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