Avete mai visto la Terra dallo spazio? Un giorno qualcuno mi ha fatto notare che… sì, il nostro bel pianeta, visto dallo spazio, assomiglia a una gemma azzurra e verde, una sorta di oasi nel deserto. La Terra è diversa da tutti gli altri pianeti e la sua rara bellezza è proprio dovuta alla distesa di mare che la ricopre. Il mare è un prezioso amico che la natura ci ha regalato! Esso ricopre il nostro pianeta per tre quarti e rappresenta un grande ecosistema, ricco di vita, che regola il nostro clima e fornisce l’acqua dolce e l’ossigeno necessari per la vita. Questo nostro amico ospita tantissimi organismi acquatici, animali e vegetali, importanti anche per la nostra alimentazione. Per questi motivi il mare va tutelato e protetto dall’attività dell’uomo.
Il 28 febbraio scorso gli alunni delle classi seconde della scuola Zingarelli hanno avuto l’onore di incontrare il Direttore del Centro Regionale Mare dell’ARPA Puglia, il dott. Nicola Ungaro, che ha parlato dello stato di salute del nostro mare nell’ambito del progetto “Tutti MAReducati!”. Forse non tutti sanno che l’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) è una importantissima agenzia che si occupa di valutare la “salute” dell’ambiente: terra, aria e acqua. Riveste un ruolo molto importante, perché svolge delle attente indagini altamente specializzate per valutare se l’ambiente in cui viviamo è inquinato e quindi pericoloso per la nostra salute. Ogni anno pubblica i suoi risultati e li rende disponibili all’informazione di tutti.
Nell’incontro che si è tenuto nella nostra scuola il Direttore ci ha parlato del mare e dell’importanza della sua salute, da cui dipende anche la nostra. Abbiamo capito che il mare è ‘malato’ e la sua più grande minaccia è purtroppo proprio l’uomo.
Uno dei pericoli più grandi, per esempio, sono i rifiuti di plastica accumulati dall’uomo, che stanno diventando delle vere e proprie montagne nel mare. Essi possono essere ingeriti dagli animali acquatici, perché scambiati per cibo, e farli soffocare. E così alcune specie sono destinate all’estinzione.
Anche le sostanze tossiche che l’uomo versa nel mare, più o meno volontariamente, provocano la morte dei suoi abitanti: pesci, molluschi, tartarughe e alghe. Per non parlare della presenza umana, massiccia e spesso irrispettosa, che è responsabile anche della distruzione dei fondali e delle coste.
Abbiamo riflettuto su quanto l’inquinamento causato dall’uomo è pericoloso anche per noi stessi; infatti le plastiche, trasformatesi in microplastiche, vengono ingerite da numerosi organismi marini e possono viaggiare attraverso la catena alimentare, arrivando fino all’uomo che se ne nutre, con potenziali gravi conseguenze sulla sua salute.
Insomma, è evidente che la tutela del mare deve diventare un nostro impegno costante e urgente: tutti dovremmo cercare di stare più attenti, di rispettarlo e, all’occorrenza, di farlo rispettare anche ai MALeducati.
Dopotutto è semplice, si tratta solo di cambiare una consonante!
Chiara Rosa Cavone